Le prime rughe si notano quando il viso è fermo. Finché un segno compare solo mentre sorridi o aggrotti la fronte è una ruga dinamica, cioè il risultato di un muscolo che si contrae. Quando resta visibile anche a riposo, la pelle ha perso parte della sua capacità di tornare indietro.
Questa differenza non è una sottigliezza da manuale: decide il trattamento. Sulle rughe dinamiche si lavora sul muscolo, su quelle statiche sul tessuto. E ogni zona del viso ha la sua risposta.
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Perché si formano le rughe del viso
Con gli anni i fibroblasti del derma producono meno collagene, elastina e acido ialuronico. La pelle diventa più sottile, meno idratata, e i solchi lasciati dalla mimica non si distendono più come prima.
A questo si somma quello che arriva da fuori. Il sole è il fattore che pesa di più: l’esposizione ripetuta degrada il collagene e anticipa di anni la comparsa dei segni. Fumo, poco sonno e stress ossidativo lavorano nella stessa direzione. Una parte del risultato dipende anche dalla genetica, che decide quanto presto tutto questo si vede.
Con la perdita di volume, infine, i tessuti scendono: da qui i solchi naso-labiali e le rughe della marionetta, che non dipendono solo dalla qualità della pelle ma dalla struttura del viso.
Zona per zona: che ruga è e cosa si usa
La stessa ruga, in due punti diversi del viso, ha cause diverse e si tratta in modo diverso. Le zone che noti per prime sono quasi sempre queste.
- Rughe della fronte. Righe orizzontali, dovute al muscolo frontale che alza le sopracciglia. Sono dinamiche per anni, poi si fissano. Trattamento di riferimento: la tossina botulinica, che riduce la contrazione del muscolo. Se il solco è già profondo serve affiancare un trattamento sul tessuto.
- Rughe tra le sopracciglia (glabellari). Le due righe verticali che danno l’aria corrucciata anche quando sei tranquillo. Anche qui il muscolo è il responsabile, ed è una delle zone in cui la tossina botulinica dà i risultati più netti.
- Zampe di gallina. I ventagli di righe all’angolo esterno dell’occhio. Compaiono presto perché la pelle del contorno occhi è la più sottile del viso. Botulino sulla componente dinamica, biorivitalizzazione mirata sul contorno occhi quando la pelle è secca e sottile.
- Codice a barre, le rughe sopra il labbro. Righe verticali sul labbro superiore, più marcate in chi fuma o ha fumato. Rispondono poco al solo botulino: si lavora sulla qualità della pelle con peeling PRX-T33 o laser CO2 frazionato, e dove serve con piccole quantità di filler.
- Solchi naso-labiali. Le pieghe che scendono dai lati del naso agli angoli della bocca. Qui il problema è il volume che manca, non il muscolo: si correggono con il filler di acido ialuronico, spesso insieme a un trattamento che migliora il sostegno della pelle intorno.
- Rughe della marionetta. Dagli angoli della bocca verso il basso, sono quelle che danno un’espressione stanca. Stessa logica dei solchi naso-labiali: volume e sostegno.
- Collo e décolleté. Vengono trascurati e poi non corrispondono più al viso. Rispondono bene alla biorivitalizzazione con Profhilo e alla radiofrequenza medica.
Botox o filler: due lavori diversi
È la domanda più frequente in visita, e la risposta non dipende dai gusti ma da che tipo di ruga hai davanti.
La tossina botulinica riduce la contrazione del muscolo che piega la pelle. Serve nella metà alta del viso: fronte, glabella, contorno occhi. L’effetto compare in pochi giorni e dura qualche mese, poi il muscolo torna a lavorare come prima.
Il filler di acido ialuronico riempie dove manca volume. Serve nella metà bassa del viso e sui solchi già stabili. Anche qui l’effetto è temporaneo e il riassorbimento è graduale.
Nella pratica i due si combinano spesso, insieme a un trattamento che migliora la qualità della pelle: su una pelle disidratata anche una correzione fatta bene si nota meno. I costi dei singoli trattamenti sono nel listino.
Gli altri trattamenti che lavorano sulla pelle
- Biorivitalizzazione. Acido ialuronico e vitamine nel derma per idratazione ed elasticità. È la base su cui poggiano gli altri trattamenti, soprattutto dopo i quaranta.
- Biorivitalizzazione con Profhilo. Agisce anche sul sostegno dei tessuti, non solo sull’idratazione. Indicata su viso, collo e mani.
- Peeling PRX-T33. Stimola il derma senza desquamazione visibile, quindi senza giorni di recupero. Utile sulle rughe sottili e sulla pelle spenta.
- Peeling chimico. Rinnova la superficie con un’esfoliazione controllata. Si programma nei mesi in cui il sole è meno forte.
- Laser CO2 frazionato. Lavora in profondità sul collagene. È il trattamento più impegnativo del gruppo, con qualche giorno di rossore, e quello che incide di più sulle rughe sottili e sul danno da sole.
- Radiofrequenza medica. Scalda il derma per stimolare il collagene, senza aghi. Indicata sulla lassità di viso e collo.
- Mesoterapia e carbossiterapia. Micro-iniezioni di sostanze attive la prima, anidride carbonica medicale la seconda: entrambe migliorano microcircolo e tonicità, e accompagnano gli altri trattamenti.
- Fotobiomodulazione con luce LED. Non invasiva, aiuta la pelle a recuperare dopo laser e peeling.
- Rimodellamento dermico senza aghi. Porta il prodotto nel derma con un getto ad alta pressione, per chi preferisce evitare le iniezioni.
Quando conviene iniziare
Non esiste un’età giusta uguale per tutti, ma esiste un momento riconoscibile: quando un segno che prima spariva a viso fermo comincia a restare. È lì che un trattamento leggero fa più lavoro di un intervento più pesante fatto dieci anni dopo.
Nel frattempo contano tre cose concrete: la protezione solare tutto l’anno, non solo in spiaggia; smettere di fumare, che sul viso si vede; dormire abbastanza. Le creme lavorano sulla superficie e sull’idratazione: aiutano, ma non sostituiscono un trattamento medico su una ruga già formata.
Come si decide in visita
Guardiamo il viso in movimento e a riposo, valutiamo la qualità della pelle e ti diciamo quali segni si possono migliorare e quali no. Da lì si sceglie da dove partire e con che tempi. Se vuoi iniziare da un’analisi della pelle, il check-up cutaneo serve a questo.
Domande frequenti
Quanto dura l’effetto della tossina botulinica?
Qualche mese, con differenze da persona a persona legate al metabolismo e alla forza della muscolatura mimica. Poi il muscolo torna a contrarsi come prima e il trattamento va ripetuto.
Si vede che ho fatto un trattamento?
Dipende da quanto prodotto si usa e da dove. In visita si stabilisce insieme che risultato vuoi, e si può procedere per gradi: rivedersi dopo due settimane e aggiungere è sempre possibile, togliere molto meno.
I trattamenti fanno male?
Le iniezioni si fanno con aghi sottili e, dove serve, con una crema anestetica. Può restare un piccolo livido o un gonfiore per qualche giorno. Il laser dà una sensazione di calore pungente e lascia la pelle arrossata per qualche giorno.
Si possono fare d’estate?
Botulino, filler e biorivitalizzazione sì, evitando l’esposizione al sole nelle ore successive. Laser e peeling chimici si programmano meglio nei mesi in cui il sole è meno forte.
A che età si inizia con la biorivitalizzazione?
Non c’è una soglia fissa: conta lo stato della pelle, non l’anno di nascita. Su una pelle secca e sottile ha senso prima, su una pelle spessa e ben idratata può aspettare.
Dove siamo
La clinica è in via Salara 2/A a Roseto degli Abruzzi, sulla costa teramana tra Giulianova e Pineto, a mezz’ora da Pescara. Per una valutazione puoi contattare la segreteria.
Direttore sanitario: Dr. Donato Zizi.



