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Smagliature: perché compaiono e cosa si può fare per attenuarle

Una smagliatura si riconosce dal colore prima ancora che dal rilievo. All’inizio è una riga rosata o violacea, leggermente in rilievo; con i mesi si appiattisce e schiarisce, fino a diventare biancastra e lucida. Quel cambiamento di colore non è un dettaglio: dice da quanto tempo è lì e quanto margine c’è per intervenire.

Riguarda uomini e donne, e non dipende dal peso: compaiono anche su corpi magri e allenati.

Cosa sono le smagliature

In medicina si chiamano striae distensae. Si formano quando la pelle viene stirata più in fretta di quanto riesca a seguire: le fibre di collagene ed elastina del derma, lo strato profondo che tiene la pelle compatta, si rompono.

Il corpo ripara quella rottura come farebbe con qualsiasi lesione, cioè con tessuto cicatriziale. Per questo una smagliatura resta visibile anche quando la pelle è tornata al suo volume: al posto della trama originale c’è una cicatrice, più sottile e con un colore diverso.

Perché compaiono

Raramente c’è una causa sola. Le più frequenti:

  • la crescita rapida dell’adolescenza, che interessa spesso schiena e cosce
  • gli aumenti o i cali di peso in poco tempo
  • la gravidanza, soprattutto nell’ultimo trimestre
  • le variazioni ormonali, in particolare quando il cortisolo resta alto a lungo
  • l’aumento veloce della massa muscolare, tipico di chi si allena con i pesi
  • la familiarità: se tua madre o tuo padre ne hanno, è più probabile che ne compaiano anche a te

La predisposizione conta più di quanto si pensi. A parità di gravidanza o di allenamento, c’è chi non ne sviluppa nessuna e chi ne sviluppa molte.

Rosse o bianche: perché la differenza conta

Le smagliature rosse o violacee sono recenti, di solito hanno meno di un anno. Il colore viene dai capillari che si vedono attraverso la pelle assottigliata, e indica che nel tessuto c’è ancora attività: i fibroblasti lavorano e rispondono meglio agli stimoli. È la fase in cui i trattamenti danno i risultati migliori.

Le smagliature bianche sono più vecchie. La cicatrice si è stabilizzata, il tessuto è più sottile e ha meno vasi. Il miglioramento è più lento e più contenuto, ma non impossibile: si lavora sullo spessore del derma e sulla differenza di colore rispetto alla pelle intorno.

Se hai smagliature rosse, il momento per farle vedere a un medico è adesso, non fra due anni.

Dove compaiono più spesso

Addome, fianchi, cosce e glutei sono le zone più comuni, seguite da seno e interno braccia. Nei ragazzi che crescono in fretta compaiono spesso sulla schiena, in orizzontale. Chi si allena le trova soprattutto su spalle, pettorali e interno braccia, dove il muscolo cresce più rapidamente della pelle.

Ci sono poi zone di cui si parla poco: polpacci, ginocchia e inguine, dove la pelle è sottile e il risultato dei trattamenti va valutato caso per caso.

Gravidanza, palestra, adolescenza

In gravidanza compaiono soprattutto tra il sesto e il nono mese, su addome, seno e fianchi. Durante l’allattamento conviene aspettare: molti trattamenti non sono indicati e, nel frattempo, il colore si attenua da solo.

Chi si allena le nota spesso dopo una fase di crescita muscolare veloce. Rallentare i carichi non le fa sparire, ma riduce la probabilità che se ne formino altre.

In adolescenza le smagliature sono frequenti e nella maggior parte dei casi schiariscono negli anni. Qui il primo passo è una visita che escluda altre cause, non un trattamento estetico immediato.

Le smagliature vanno via?

No, e chiunque prometta il contrario sta vendendo qualcosa. Una smagliatura è una cicatrice: si può migliorare, non cancellare.

Quello che i trattamenti medici possono fare è concreto: aumentare lo spessore del derma nella zona, stimolare la produzione di collagene, rendere la superficie più uniforme al tatto e ridurre il contrasto di colore con la pelle intorno. Il risultato è una smagliatura meno visibile, non una pelle senza smagliature.

Serve pazienza sui tempi: il collagene nuovo impiega settimane a formarsi, e il risultato si valuta a distanza di mesi dalla fine del ciclo di sedute.

Trattamenti per le smagliature: quali sono e quando si usano

La scelta dipende dallo stadio della smagliatura, dalla zona e dal tipo di pelle. Spesso si combinano due tecniche nello stesso percorso.

  • Laser CO2 frazionato. Crea micro-colonne di calore che attivano la riparazione del derma. È il trattamento con più letteratura alle spalle per le smagliature bianche e per quelle con un rilievo marcato. Richiede qualche giorno di rossore e la protezione solare nelle settimane successive.
  • Rimodellamento dermico senza aghi. Porta il prodotto nel derma con un getto ad alta pressione, senza ago. Lavora sullo spessore del tessuto ed è utile dove la pelle è molto sottile.
  • Peeling PRX-T33. Stimola il derma senza esfoliare in modo aggressivo la superficie. Si può fare anche d’estate e sulle zone delicate, ed è adatto come mantenimento tra una seduta e l’altra.
  • Peeling chimico. Agisce sulla texture e sul colore della superficie. Da solo non basta sulle smagliature profonde, ma accompagna bene gli altri trattamenti.
  • Mesoterapia. Micro-iniezioni di sostanze rivitalizzanti che migliorano idratazione e microcircolo del tessuto. Utile nelle fasi iniziali e sulle smagliature rosse.
  • Biorivitalizzazione. Acido ialuronico e vitamine per migliorare elasticità e idratazione della pelle nell’area interessata.
  • Fotobiomodulazione con luce LED. Accompagna gli altri trattamenti e aiuta la pelle a recuperare dopo laser e peeling.

La dermoabrasione, che veniva usata in passato, oggi è stata in gran parte sostituita dal laser frazionato, che lavora in profondità lasciando intatta parte della superficie.

Come si decide da dove partire

In visita guardiamo il colore, il rilievo e l’estensione delle smagliature, e li mettiamo insieme al tuo tipo di pelle e al periodo dell’anno: alcuni trattamenti si programmano meglio in autunno, quando l’esposizione al sole è limitata.

Se vuoi partire da una valutazione della pelle, il check-up cutaneo serve proprio a questo. Da lì decidiamo insieme se ha senso trattare, con cosa e in quante sedute, oppure se conviene aspettare. Costi e durata delle sedute sono nel listino.

Si possono prevenire?

In parte. Tenere la pelle idratata e, dove possibile, rendere graduali i cambiamenti di peso o di massa muscolare riduce la probabilità che si formino. Le creme comprate al supermercato lavorano sull’idratazione della superficie: possono rendere la pelle più elastica, non impedire la rottura delle fibre nel derma.

Nessun prodotto cosmetico agisce sulle smagliature già formate come fa un trattamento medico.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per vedere un miglioramento?

Di solito servono dalle tre alle sei sedute, distanziate di alcune settimane. Il tessuto continua a rimodellarsi anche dopo l’ultima, quindi il risultato si valuta a tre o sei mesi.

I trattamenti fanno male?

Il laser dà una sensazione di calore pungente e si esegue con una crema anestetica. Peeling e mesoterapia sono più tollerabili. Dopo il laser la pelle resta arrossata per qualche giorno.

Si possono trattare le smagliature in estate?

Il laser conviene programmarlo lontano dall’esposizione al sole. Peeling PRX-T33 e biorivitalizzazione si possono fare anche nei mesi caldi, con la protezione solare.

Le smagliature bianche si possono migliorare?

Sì, anche se i tempi sono più lunghi rispetto a quelle rosse e il risultato è più contenuto. In visita ti diciamo quanto è ragionevole aspettarsi nel tuo caso.

Si possono trattare durante la gravidanza o l’allattamento?

No. Si aspetta la fine dell’allattamento, anche perché in quei mesi il colore si attenua spontaneamente.

Dove siamo

La clinica è in via Salara 2/A a Roseto degli Abruzzi, sulla costa teramana tra Giulianova e Pineto, a mezz’ora da Pescara. Per una valutazione puoi contattare la segreteria o prenotare un check-up cutaneo.

Direttore sanitario: Dr. Donato Zizi.

Immagine di Dr. Donato Zizi

Dr. Donato Zizi

Medico chirurgo, Direttore Sanitario di Clinic Biorigeneral a Roseto degli Abruzzi. Laureato in Medicina e Chirurgia a Chieti nel 1991, iscritto all'Ordine dei Medici di Teramo (n. 2169) e al General Medical Council britannico. Si occupa di medicina estetica e di tricologia: visite tricologiche, terapie mediche contro la caduta dei capelli e trapianto con tecnica FUE, dopo anni di lavoro fra Italia e Regno Unito. Insegna chirurgia della calvizie ai medici in Italia e a Londra. Fuori dallo studio: sport e musica.

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